{"id":1463,"date":"2018-06-12T12:00:30","date_gmt":"2018-06-12T10:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/?p=1463"},"modified":"2018-06-15T08:55:10","modified_gmt":"2018-06-15T06:55:10","slug":"damijan-podversic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/premio-nazionale-galvanina\/damijan-podversic\/","title":{"rendered":"A Damijan Podversic il Premio Nazionale Galvanina Miglior Produttore Vino 2018"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><b>Il Premio all\u2019anticonformista per eccellenza nel mondo dell\u2019enologia<\/b><\/span><\/h3>\n<h3 align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><b>La consegna domenica 17 giugno a Pesaro<\/b><\/span><\/h3>\n<h3 align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><b>nell\u2019ambito della 18<\/b><\/span><sup><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><b>a<\/b><\/span><\/sup><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><b>edizione del Festival della Cucina Italiana<\/b><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPer fare un buon vino bisogna essere un filosofo, non un tecnico\u201d. E ancora, una citazione di Mario Soldati che a lui piace tanto: \u201cIl vino \u00e8 poesia della terra\u201d. Se c\u2019\u00e8 un personaggio del vino che esce dagli schemi \u00e8 <b>Damijan Podversic<\/b>. Personaggio poco convenzionale e di confine (friulano di minoranza slovena), come i vini che produce nei dieci ettari di vigna in collina nel territorio di Gorizia. Il Premio Nazionale Galvanina a un produttore di vino \u2013 premio inserito per la prima volta quest\u2019anno \u2013 non poteva che essere attribuito a un personaggio non conformista come lui. <b>Il Premio Miglior Produttore 2018\u00a0<\/b>gli sar\u00e0 dunque assegnato domenica 17 giugno a Pesaro in occasione della 18\u00aaedizione del Festival della Cucina Italiana (14-17 giugno) con la seguente <b>motivazione<\/b>: \u201cDamijan Podversic, viticoltore eroico che esprime l\u2019identit\u00e0 di frontiera attraverso gli elementi necessari a un grande vino: una grande terra, un grande vitigno e il seme maturo\u201d.<\/p>\n<p>Il Premio Nazionale Galvanina \u00e8 uno dei riconoscimenti pi\u00f9 rilevanti nel panorama enogastronomico nazionale. Suddiviso in diverse sezioni (Cultura, Cucina, Vino, Giornalismo, Imprenditoria, Cuore), negli anni passati \u00e8 stato assegnato a personalit\u00e0 dello spessore, per citare alcuni nomi, di Tonino Guerra, Gualtiero Marchesi, Vittorio Sgarbi, Pierluigi Celli, Carlo Cracco e tanti altri.<\/p>\n<h3><b>Damijan Podversic, ritratto da <i>Giulia Gavagnin<\/i><\/b><\/h3>\n<p>Non so dire se Damijan Podversic si sia ispirato al pensiero forte di Eleanor Roosevelt quando ha deciso di diventare un vignaiolo. La storica attivista americana, nonch\u00e9 moglie di uno dei pi\u00f9 influenti presidenti degli Stati Uniti un giorno disse: \u201cIl futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni\u201d. Di certo, \u00e8 difficile imbattersi in un viticoltore che in ogni istante della propria vita abbia avuto come obiettivo esistenziale il perseguimento di un sogno cos\u00ec ambizioso, l\u2019estrazione della \u201cgrande bellezza\u201d dalla terra. Si, perch\u00e9 i vini di questo omone sempre pensoso, a tratti scontroso come il profilo del Monte Calvario che ospita i suoi dieci ettari di vigna, posseggono la grazia del risveglio primaverile della Natura e l\u2019armonia di una grande opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>Il <b>sogno di Damijan<\/b> \u00e8 sempre stato questo: fare un \u201cgrande vino\u201d. E ci \u00e8 riuscito. Un grande vino dall\u2019animo femminile, talvolta sensuale, altre riservato, ma sempre armonico. Lui stesso invoca la bellezza muliebre quando parla dei suoi \u201cfiglioli\u201d. Il Nekaj (significa \u201cqualcosa\u201d in sloveno) proviene da un vitigno aromatico, il friulano (prima che la burocrazia europea incedesse con la mannaia si chiamava tocai), ed \u00e8 come una donna appariscente, \u201cdi quelle che si notano da lontano e fanno girare la testa a noi maschietti\u201d. Profuma di frutta matura e spezie, con note di mango e persino di patchouli, come una diva del cinema. La ribolla gialla, invece, proviene da un vitigno basale, avaro di profumi, \u00e8 come una di quelle ragazze minute e delicate \u201cche non si notano subito, ma che quando si siedono vicino a te non ti alzi pi\u00f9\u201d. Che poi, sono quelle da sposare. E, infatti, sebbene non avvolgente al naso, con note di pesca gialla e bouquet floreale, questa ribolla conquista per eleganza e mineralit\u00e0, come fosse un vino quotidiano, da bere tutti i giorni. Ed \u00e8 sorprendente, perch\u00e9 chi conosce i vini macerati sa che leggerezza e leggiadria vanno poco d\u2019accordo con il contatto del mosto con le bucce.<\/p>\n<p>La <b>vocazione<\/b> alla vigna in Damijan \u00e8 precoce. Assaggia il vino per la prima volta durante una messa (faceva il chierichetto) e capisce che nell\u2019allegoria del sangue di Cristo c\u2019\u00e8 la vita vera. Suo padre possiede qualche ettaro subito fuori Gorizia, fa anche il viticoltore, ma non ha consacrato la propria esistenza interamente alla vigna. Damijan, invece, non ama le mezze misure. Termina l\u2019istituto agrario, e inizia le prime vendemmie. Sono proprio i metodi appresi durante gli anni di formazione a portarlo sulla strada sbagliata: \u201cPer anni ho fatto il vino prostrato per terra seguendo i dettami della scuola tecnica. Solo dopo molti anni ho capito che stavo sbagliando: per fare il vino bisogna essere un filosofo, non un tecnico. Un filosofo si pone continuamente domande e adegua il proprio lavoro ascoltando quello che gli dice la natura. Il tecnico applica quello che gli \u00e8 stato insegnato come se fosse la verit\u00e0 assoluta, come se sapesse sempre tutto. Ma il tecnico non potr\u00e0 mai sapere sempre tutto; e senza mettere in discussione il proprio lavoro inevitabilmente commetter\u00e0 degli errori\u201d. Dice che la ricetta magica per produrre un grande vino cambia ogni dieci anni, come il modello della Mercedes. \u201cNegli anni \u201970 guai se non avevi il torchio, negli anni \u201980 il non plus ultra era la pressa a polmone, negli anni \u201890 la barrique era obbligatoria, poi sono arrivati gli anni 2000 che se non avevi il \u201cgrande guru\u201d come Cotarella o Calvin Klein non potevi produrre un buon vino, nel primo decennio del 2000 il must era l\u2019anfora e oggi senza botte a forma di uovo non sei nessuno\u201d. La verit\u00e0, invece, \u00e8 sotto agli occhi di tutti: quanti hanno utilizzato la barrique e prodotto vino mediocre? E davvero tutti i vini macerati in anfora sono \u201cgrandi vini\u201d? La risposta \u00e8 ovvia: no.<\/p>\n<p>Infatti, per fare un grande vino non ci vuole la ricetta magica, ma <b>sono necessari tre elementi<\/b>: \u201cun grande terreno vocato alla frutticoltura, un grande vitigno e il seme maturo\u201d. Le vigne di Damijan crescono sulla ponca, una marna arenaria di origine eocenica, frutto di stratificazioni millenarie ricche di sali e di microelementi che conferiscono al vino caratteristiche peculiari. I vitigni sono cinque, di cui quattro vinificati in purezza: ribolla gialla, malvasia, friulano e merlot. Lo chardonnay, insieme al friulano e alla ribolla d\u00e0 vita al Kaplija, l\u2019uvaggio bianco elegante e aromatico che \u201caspira a essere quella donna che piace sia per il suo aspetto esteriore che per la sua profondit\u00e0\u201d. Il seme maturo \u00e8 l\u2019elemento che conferisce al vino quel caratteristico sentore di frutta matura, senza alcuna nota erbacea: \u00abNei miei vini sentirete frutti di tutti i generi, dalla pesca agli agrumi alle erbe fresche, comunque sempre frutti maturi. Non troverete mai sentori erbacei, perch\u00e9 l\u2019uva che vinifichiamo \u00e8 \u201cstramatura\u201d. \u00c8 l\u2019acidit\u00e0 che d\u00e0 la freschezza in bocca, e se questa \u00e8 naturale ed equilibrata non avremo la sensazione di amaro e slegato\u00bb. La barrique alle nostre latitudini \u00e8 dannosa, toglie longevit\u00e0 e freschezza al vino: \u201c\u00e8 necessaria in Francia, dove il seme non giunge mai a piena maturazione per motivi climatici\u201d.<\/p>\n<p>Il risultato di questa filosofia \u00e8 un vino che deve essere sempre <b>\u201ccroccante\u201d<\/b>, teso tra maturit\u00e0 e acidit\u00e0 a prescindere dall\u2019andamento delle stagioni: \u201caspetto che l\u2019uva maturi in vigna e a seconda della stagione so gi\u00e0 il tipo di vino che nascer\u00e0. Se la stagione \u00e8 stata calda e ventosa, il vino sar\u00e0 come una canzone degli AC\/DC, vitale ed esplosivo. Se la stagione \u00e8 stata bagnata e fredda, il vino sar\u00e0 come la Nona sinfonia di Beethoven, arriva piano e poi si apre in tutta la sua meraviglia. E poi il seme, il filo del rasoio tra ossidazione e riduzione, impartir\u00e0 il suo carattere\u201d. Questa filosofia, ovviamente, \u00e8 anche il frutto della frequentazione di grandi maestri, da Nicola Manferrari (il farmacista-enologo di \u201cBorgo del Tiglio\u201d) a Josko Gravner: dal primo ha assorbito la vocazione all\u2019eleganza, dal secondo ha appreso il rispetto per la terra e il ciclo della Natura.<\/p>\n<p>Oggi Damijan Podversic \u00e8 sul punto di portare a compimento il suo sogno. Ha una famiglia unita e numerosa, ha saputo realizzare un grande vino e sta per terminare la nuova cantina. \u201cE\u2019 l\u2019ultima fase di realizzazione del mio sogno: ho ancora 7-8 vendemmie davanti a me, poi lascer\u00f2 la guida dell\u2019azienda a chi lo merita, che siano i miei figli o altri entusiasti prosecutori della mia attivit\u00e0\u201d. Per\u00f2, fino ad allora, non smetter\u00e0 di ricordare a se stesso e agli altri che \u201cse vuoi fare un grande vino, devi sentirti una formica: se ti senti un grande tecnico oltraggi la Natura e quello \u00e8 il momento in cui sbaglierai tutto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Premio all\u2019anticonformista per eccellenza nel mondo dell\u2019enologia La consegna domenica 17 giugno a Pesaro nell\u2019ambito della 18aedizione del Festival della Cucina Italiana &nbsp; \u201cPer fare un buon vino bisogna essere un filosofo, non un tecnico\u201d. E ancora, una citazione di Mario Soldati che a lui piace tanto: \u201cIl vino \u00e8 poesia della terra\u201d. Se&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1464,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-1463","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-premio-nazionale-galvanina","category-42","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1463"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1560,"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1463\/revisions\/1560"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/festivaldellacucinaitaliana.it\/pesaro2018\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}