Il Premio va al Re della Chianina IGP del celebre presidio Slow Food
La consegna domenica 17 giugno a Pesaro
nell’ambito della 18aedizione del Festival della Cucina Italiana
È conosciuto come il “Re della Chianina”, il macellaio e norcino toscano del celebre presidio Slow Food. Se siete nel Casentino, a Rassina, dalle parti di Arezzo, fateci un salto, e chiedete di Simone Fracassi. Maestro carnaiolo di quarta generazione (la prima è del 1927), ha dato dignità a ogni parte delle carni che propone, dalla bistecca fiorentina al bollito, dai rognoni al quinto quarto: la sua vetrina è simile a quella di un gioielliere perchè ogni pezzo è valorizzato e acquista pregio, specialmente poi grazie ai consigli di cottura che dispensa con grande competenza e giovialità, forte anche della collaborazione con i più famosi chef italiani. Ora la sua vetrina si illumina di un riconoscimento di prestigio: il Premio nazionale Galvanina all’Imprenditoria. Gli sarà consegnato domenica 17 giugno alla 18ª edizione del Festival della Cucina Italiana in programma a Pesaro (14-17 giugno).
Il Premio gli sarà consegnato “per aver saputo trasformare in arte l’antico mestiere del Maestro carnaiolo e per averla divulgata con passione e competenza”.
Nelle edizioni passate, sono stati premiati nella sezione all’imprenditoria, Joe Vitale (2011), Carla Latini (2012), Leonardo Spadoni (2013), Lorenzo Ercole Saclà (2014), Giulio Babbi (2015), Filippo Callipo (2016), Fabio di Gioia (2017).
Chi è Simone Fracassi
È conosciuto come il macellaio d’Italia della Chianina IGP, definizione attribuitagli da molti giornalisti del settore, cosa di cui va fiero. La sua avventura inizia nel paese di Rassina nel 1927 con il bisnonno materno; negli anni 60/70 si trasferisce con il nonno e la nonna in montagna, alla Verna, nell’ancestrale e selvaggio territorio delle Foreste Casentinesi, per poi, a fine anni ’70 con il babbo e la mamma, ritornare a Rassina e lavorare dal 1982 con loro in bottega.
L’amore per il suo territorio e la qualità del suo lavoro l’hanno portato un po’ in tutto il mondo, invitato ad illustrare le prerogative e le caratteristiche organolettiche tanto del Grigio Casentinese, quanto delle razze varietali che lui trasforma con grande abilità. Per le stesse ragioni è da tempo uno dei volti televisivi più noti e apprezzati d’Italia.
La Chianina IGP ad oggi è il bovino adulto con il più basso contenuto di colesterolo e con la più alta digeribilità: “Sono stato molto fortunato a nascere nel Casentino, territorio ricco di pascoli e “habitat” naturale per l’allevamento di questa splendida razza bovina”.
I bovini da lui selezionati provengono in gran parte dall’allevamento dell’amico Vanni Finocchi di Caprese Michelangelo che alleva fattrici, tori e vitellini fino allo svezzamento, da aprile a settembre al pascolo e nel periodo invernale in stalla con foraggi di propria produzione. Anche il Finocchi è alla quarta generazione di allevatori di Chianina.

